Contro il vino senz'anima — chi sono i vignaioli resistenti
Al Tempio di Bacco, la fiera dei vignaioli artigianali del Tempio del Futuro Perduto, il vino torna a essere una storia di persone, terra e resistenza al mercato che lo ha reso senz'anima.
La danza politica e techno di Urban Dancing Prophets
Danza, techno e rituali notturni: dentro il lavoro del collettivo residente di Sala Nera al Tempio del Futuro Perduto, che usa il corpo come strumento di ricerca artistica, trasformazione sociale e costruzione di comunità.
Le discoteche commerciali non fanno club culture
La crisi delle grandi discoteche commerciali non è un fenomeno passeggero, ma il sintomo dell'esaurimento di un modello economico e culturale che oggi tenta di rigenerarsi appropriandosi del clubbing, della techno e dell'hard techno.
Dalla Sardegna al Berghain, passando per il Tempio: intervista a Elisa Bee
Dalle prime serate in Sardegna ai dancefloor più prestigiosi d'Europa, fino al percorso artistico e umano che l'ha portata a diventare una delle figure più riconoscibili della nuova scena techno europea.
Festival moderni, lunapark in declino o risorse per il territorio?
Una riflessione sulla proprietà dei grandi festival musicali europei, lo sfruttamento del territorio che li ospita e il provincialismo culturale italiano.
Dalla Puglia, da sola, in autobus, inseguendo un sogno: intervista a Dolce Potente
Partendo dai quartieri popolari di Bari per arrivare ai recenti tour in Cina, in Europa e in Italia. Dolce Potente è ogni giorno di più un punto di riferimento per la nuova scena techno italiana.
Il primo club elettronico 100% asiatico in Europa: Oriental Techno Club a Milano
Intervista al collettivo che ha trasformato la cultura elettronica asiatica in un ponte reale tra Asia ed Europa, tra musica, arti visive, performance e ritualità.
I problemi di sicurezza di Milano non sono un meme elettorale. E forse stiamo guardando nella direzione sbagliata.
Tra Ministero dell'Interno, Prefetto, Comune e Commissione Sicurezza: chi ha davvero la responsabilità della sicurezza urbana a Milano, oltre lo slogan social contro il sindaco.
La sinistra era il popolo dei libri e della militanza. Oggi è il pubblico di reel e caroselli.
Dalle riviste ai podcast, dagli avvocati social alle attiviste-brand: la sinistra ha sostituito il pensiero politico con contenuti rassicuranti, indignazioni seriali e carriere individuali perfettamente integrate nell'establishment.
Sulla techno ora si canta in italiano. È un nuovo genere: si chiama Italo Ghetto.
Dopo quarant'anni di nostalgia e importazione di suoni stranieri, una nuova scena prova a costruire un linguaggio techno interamente italiano: dialetti, cantautorato, cultura rave e immaginario popolare dentro il dancefloor.
I centri sociali italiani sono morti. Qualcuno avrebbe dovuto dirlo.
Dal G8 di Genova a Macao, dal Leoncavallo al Tempio del Futuro Perduto: cosa resta oggi del movimento che per trent'anni ha rappresentato la resistenza politica e culturale italiana.
La prima scuola della techno al mondo è in Italia
Da Milano un progetto unico: migliaia di studenti, lezioni gratuite, ricerca culturale, workshop con artisti internazionali e un'idea radicale che trasforma la musica elettronica da semplice intrattenimento a patrimonio culturale.
